Oratorio di San Mercurio

Il primo capolavoro di Giacomo Serpotta

Descrizione

Storia

L’oratorio di San Mercurio fu costruito nel 1557 dalla compagnia della Madonna della Consolazione in San Mercurio, costituitasi nel 1572 con la missione di sostenere, con preghiere ed opere, i ricoverati del vicino ospedale di Palazzo Sclafani.
Intorno al 1678 vi lavora Giacomo Serpotta (1656-1732), in una delle prime opere in cui vi annuncia i temi principali della sua produzione dando prova del suo genio creativo.

Esterno

All'Oratorio si accede attraverso un’elegante scalinata in marmo a duplice rampa, che da l'accesso ad un antioratorio con il pavimento maiolicato e il soffitto affrescato in cui è rappresentato "Gesù Cristo che visita San Mercurio in carcere".

Interno

Dall’antioratorio due portali di accesso con un ricco addobbo decorativo immettono nell’Aula costituita da un’unica navata.
Intorno alle finestre, sulle pareti laterali, si sviluppa l’apparato decorativo prodotto da Giacomo Serpotta all’età di ventidue anni. Tra fregi e ornamenti, si rincorrono putti festosi che interagiscono l’un l’altro. Alcuni reggono i simboli del Santo guerriero, mentre uno reca uno scudo con inciso l'anno di realizzazione degli stucchi (1678).
Pur non presentando le perfette proporzioni del più maturo Serpotta, gli stucchi tendono comunque a quella raffinatezza formale che costituirà il cuore della poetica serpottiana.
Si nota, tra l'altro, l'assenza delle allegorie (Virtù) rappresentate più tardi, in altri luoghi, con figure muliebri.

Di fattura diversa, le decorazioni della controfacciata, costituite da angeli musicanti e putti, le quali risalirebbero al secondo decennio del '700 ad opera di Procopio Serpotta (1679-1756), figlio di Giacomo.

Ad un periodo postumo, collocato probabilmente intorno alla metà del ‘700, risalirebbe anche la decorazione del presbiterio costituita da una  gloria di puttini a stucco.
Sulla volta del presbiterio troviamo l’affresco "Gloria di San Mercurio”, mentre sule pareti laterali, tra cornici in stucco bianco e dorato, gli affreschi dedicati alla vita del Santo: "Decapitazione di San Mercurio" a sinistra, e "San Mercurio trafigge Giuliano l'apostata" a destra.
Sull’altare ligneo dai colori policromi, che da l'effetto del marmo, la pala ”San Mercurio di Cesarea riceve la lancia dalla Vergine”, di autore ignoto.

Il pavimento maiolicato è uno dei pochissimi ancora esistenti in luoghi di culto a Palermo e fu realizzato tra il 1714 e il 1715 dalla bottega Gurrello-Vagolotta su disegno dell’Arch. Don Giulio De Pasquale. Le maioliche presentano motivi vegetali ed animali; tra questi, vicino l’altare, si scorge una figura muliebre.

Sulla controfacciata sono presenti le poltrone in legno intarsiato destinate ai Superiori della Compagnia e, sopra di queste, la cantoria con il finto organo, riprodotto su tavola di legno, laddove un tempo c'era il vero strumento musicale.

La volta a botte dell'Aula conserva i resti degli affreschi che la rivestivano.

Dettagli

Vicolo San Giovanni degli Eremiti
90134 - Palermo
Tel: 091 6118168

Orario

Da Lun a Dom festivi compresi dalle 10:00 alle 18:00

Ingresso

Intero euro 2,50
Ridotto euro 1,50