Santuario di Santa Rosalia

Un luogo di culto che colpisce al cuore

Descrizione

Storia

Considerato da Goethe il “promontorio più bello del mondo”, il Monte Pellegrino è stato sempre considerato dai palermitani un monte sacro.
Su questa montagna visse gli ultimi anni della sua vita una giovane nobildonna, tale Rosalia, la quale aveva deciso di diventare un eremita.
Morì il 4 settembre del 1160 o 1165.
Il 15 Luglio 1624, mentre la peste flagellava Palermo, le ossa di Rosalia furono ritrovate in una grotta della montagna. Le reliquie furono portate in processione e la peste venne sconfitta. Rosalia divenne la santa patrona della città, la “Santuzza”, e attorno alla grotta venne eretto il Santuario.

Esterno

La facciata del Santuario risalente al Seicento è addossata alla roccia e costituisce l’ingresso principale. Adiacente, il convento che ospita l’Istituto di Opera Don Orione.
Appena entrati, ci si trova in un vestibolo a tre arcate su colonne tortili in alabastro, la cui volta è ricca di affreschi con scene di vita della Santa patrona. Segue un atrio a cielo aperto con bacheche con esposti gli ex voto dei fedeli.
Una sontuosa cancellata in ferro conduce, infine, all’interno della grotta che costituisce il cuore del Santuario.

Interno

La grotta all’interno della quale vennero ritrovate le ossa della Santa è profonda circa 25 metri e larga non più di 10. In fondo, si trova l’altare maggiore dietro il quale, in una nicchia della roccia, si erge la scultura in marmo dell’Immacolata realizzata nel 1656 da Giuseppe Albino.
Sulla parete destra è presente un bassorilievo di Nunzio La Mattina del 1636, mentre sulla parete sinistra, in alto all’interno di un altro incavo, si trova la testa marmorea della Santa.

Sotto un baldacchino in pietre nobili e marmi mischi, una grande teca in vetro contiene la statua giacente di Santa Rosalia, realizzata nel 1625 da Gregorio Tedeschi e successivamente rivestita con una lamina d’oro donata dal re Carlo III.

Il soffitto della grotta è percorso da canaline in metallo che raccolgono l’acqua che scorge dal soffitto della grotta, ritenuta santa.

Dettagli

Via Pietro Bonanno
90142 - Palermo
Tel: 091 540326

Orario

Tutti i giorni dalle 7:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:30 (ora legale 19,30)

Ingresso

Ingresso gratuito