Biblioteca Comunale

Perdersi a fantasticare tra i volumi in uno degli edifici più suggestivi della città.

Descrizione

Storia

Con la sua facciata classicheggiante in pietra di tufo, la Biblioteca comunale di Palermo ha sede nel complesso gesuitico di Casa Professa a Ballarò ed è la biblioteca pubblica più antica della città.
Venne inaugurata nel 1760 con l'istituzione della Pubblica Libreria del Senato per iniziativa di Alessandro Vanni, principe di San Vincenzo. La sua infaticabile opera nel porre al giudizio del Senato e del Sovrano la necessità che la Città potesse disporre di una biblioteca civica è ricordata nel busto di marmo in suo onore che si trova nello scalone che conduce alle sale del piano alto.
La piccola stanza di Palazzo Pretorio originariamente destinata alla Biblioteca, divenne ben presto insufficiente a contenere il gran numero di donazioni di manoscritti e stampati. Furono pertanto affittati alcuni locali del palazzo del duca di Castelluccio.
L'espulsione dei Gesuiti, avvenuta nel 1767, rese disponibili, infine, le case della Compagnia e alla Biblioteca furono assegnati alcuni oratori di Casa Professa: la nuova sede fu inaugurata il 25 aprile 1775.
Fra gli spazi della Biblioteca, il bellissimo atrio colonnato barocco, realizzato nel 1636 e già chiostro del complesso gesuitico.

Patrimonio librario

Un corpus eteregeneo di circa 400.000 volumi rendono la Biblioteca Comunale di Palermo una fra le più importanti biblioteche pubbliche italiane, costituendo una delle risorse più preziose per la ricostruzione della storia e della cultura non solo siciliana, ma anche nazionale ed europea.
Due sale con scaffalature lignee settecentesche, qualle di Lettura e quella dei Cataloghi, custodiscono incunaboli, cinquecentine e carteggi dei più importanti intellettuali della Sicilia moderna.
Con la soppressione degli ordini religiosi del 1866, alle raccolte si aggiunsero le biblioteche di queste corporazioni, le quali furono sistemate nella cinquecentesca Chiesa di San Michele Arcangelo, oggi parte integrante della biblioteca.

Il Tempio della Fama

Di notevole valore artistico è la collezione di ritratti dei siciliani illustri (il cosiddetto Famedio): 374 tele tra giuristi, medici, architetti, scienziati e uomini del passato distintisi al punto da meritare di essere ricordati per sempre. Il nucleo principale di questa raccolta appartiene alla collezione di Agostino Gallo, e fu consegnato nel 1874 dagli eredi alla Biblioteca Comunale. Il resto dei ritratti è stato acquisito nel corso del tempo, ottemperando alla volontà dello stesso Gallo, indicata in una delle clausole previste nell'atto di donazione stipulato presso il notaio.

Dettagli

Piazza Casa Professa 1
90133 - Palermo
Tel: 091 7407571

Orario

Da Lun a Ven dalle 9:00 alle 13:45.
Mar, Mer e Gio anche dalle 14:45 alle 17:45

Ingresso

Ingresso gratuito